di Giusi Miccoli e Jader Giraldi
Passato e futuro, le due “facce” del 2009 Il 2009 oltre ad essere conosciuto come l’anno della crisi mondiale è anche l’anno che l’Unione Europea ha dedicato alla Creatività e all’Innovazione. Quindi, da un lato crisi economica e del lavoro, dall’altro strategie volte a promuovere approcci creativi e innovativi in vari campi, tra cui quelli dell’istruzione e della formazione professionale. L’immagine di Giano potrebbe ben rappresentare quest’anno: un momento della nostra società in cui vedere sia il passato che il futuro e riflettere su piani e azioni passate e future. Il 2009 è un anno che su un versante esprime minacce al sistema economico, in termini di riduzione del fatturato, crisi delle aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, perdita di posti di lavoro nell’industria e tra i giovani, principalmente precari. Anche se l'economia mostra i primi segnali di ripresa, l’OCSE nell'Employment Outlook 2009 indica che le prospettive per il lavoro a breve termine non sono positive ed invece è atteso un peggioramento nel 2010. La previsione in Europa è di 57 milioni di disoccupati (quasi il 10%) e in Italia di circa il 10,5%. I gruppi maggiormente a rischio sono i giovani, i lavoratori con contratti temporanei o atipici, quelli con bassa professionalità, gli immigrati, le minoranze.