formazione

Aperto il bando per il Master di II livello “MAGDA - Esperto in Monitoraggio, Analisi e Gestione dei Dati Ambientali e Territoriali”

Sono all’insegna dell’eccellenza e completamente gratuiti i nuovi Master di II livello dell’Università degli Studi di Palermo, co-finanziati dall’Unione Europea, nell’ambito del programma operativo del Fondo sociale europeo, Regione siciliana 2007/2013. Sono rivolti a laureati in possesso di laurea specialistica, magistrale o di vecchio ordinamento con residenza in Sicilia da almeno sei mesi.
Per chi non ha ancora scelto come orientare gli studi, per chi non ha ancora deciso che svolta dare al post lauream, per chi vuole ridisegnare il proprio futuro, c’è solo l’imbarazzo della scelta: corsi innovativi, altamente specializzati e formativi rispetto alle nuove figure professionali richieste dal mondo del lavoro. I corsi disponibili sono 25 e ciascuno garantisce 60 crediti formativi e coprono uno spettro di aree strategiche davvero molto ampio: umanistica, scientifica, tecnologica, manageriale.

I videogiochi come strumento formativo: i serious games

di Stefano Bertone

I tempi in cui i videogiochi erano una “cosa da bambini” appaiono ormai lontani, se mai sono esistiti.
È innegabile che per alcuni individui questo tipo di pregiudizio sia ancora radicato, e ciclicamente (seppur in misura minore rispetto al passato) qualcuno decide di scatenare una polemica denunciando la violenza del gioco elettronico. Se tuttavia si escludono queste frange estremiste e ignoranti, possiamo tranquillamente affermare che i videogiochi negli ultimi anni sono divenuti una forma di intrattenimento largamente diffusa e “accettata”. Ciò è dovuto a numerosi fattori, l’analisi dei quali esula dallo scopo di questo articolo. Possiamo però, con buona approssimazione, individuarne uno dei più importanti: il videogioco sta diventando un esempio sempre più eccezionale di sinergia e integrazione tra le arti, capace di trasformarsi in forma d’arte esso stesso.

Edutainment. Nuovi metodi e strumenti per la formazione

di Giusi Miccoli e Jader Giraldi
Passato e futuro, le due “facce” del 2009 Il 2009 oltre ad essere conosciuto come l’anno della crisi mondiale è anche l’anno che l’Unione Europea ha dedicato alla Creatività e all’Innovazione. Quindi, da un lato crisi economica e del lavoro, dall’altro strategie volte a promuovere approcci creativi e innovativi in vari campi, tra cui quelli dell’istruzione e della formazione professionale. L’immagine di Giano potrebbe ben rappresentare quest’anno: un momento della nostra società in cui vedere sia il passato che il futuro e riflettere su piani e azioni passate e future. Il 2009 è un anno che su un versante esprime minacce al sistema economico, in termini di riduzione del fatturato, crisi delle aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, perdita di posti di lavoro nell’industria e tra i giovani, principalmente precari. Anche se l'economia mostra i primi segnali di ripresa, l’OCSE nell'Employment Outlook 2009 indica che le prospettive per il lavoro a breve termine non sono positive ed invece è atteso un peggioramento nel 2010. La previsione in Europa è di 57 milioni di disoccupati (quasi il 10%) e in Italia di circa il 10,5%. I gruppi maggiormente a rischio sono i giovani, i lavoratori con contratti temporanei o atipici, quelli con bassa professionalità, gli immigrati, le minoranze.